Beretta e il rapporto qualità prezzo

Quante volte si va a fare la spesa in un mese? Beh, per la propria sopravvivenza e per un piacere personale si tende ad andare molto spesso.
Ora, immaginiamo di essere in un supermercato e ad un certo punto ci ritroviamo di fianco al banco frigo e osserviamo le infinite scelte che il mercato ci offre, per es possiamo salumi, formaggi, yogurt, uova ecc...  Ma noi, in quel momento, vogliamo soffermarci sul prosciutto cotto, prosciutto crudo e altri salumi. Guardando i prezzi dei diversi prodotti ci rendiamo conto che Beretta è una delle marche più costose tra le diverse scelte. Che cosa facciamo in questo caso? Lo acquistiamo perché sappiamo che è molto buono e ci fidiamo del brand o non lo compriamo perché il prezzo è troppo alto rispetto alle altre marche presenti sul mercato?
Visitando l'azienda Beretta sia a Medolago (dove risiede la Wuber) che a Trezzo sull'Adda, posso affermare che "il prezzo vale la candela". Ho potuto osservare come il mix tra le norme igieniche, le norme di sicurezza, la qualità dei prodotti, le materie prime che verranno poi lavorate, la serietà dei dipendenti come dei proprietari creino qualcosa di veramente buono, gustoso e dalle proprietà organolettiche eccellenti.
Il prezzo dei prodotti Beretta è sempre stato leggermente più alto rispetto ai suoi competitor, questo perché ha sempre cercato di portare sulla tavola dei clienti mondiali un prodotto di alta qualità che ricordasse la genuinità dei prodotti di una volta, utilizzando metodologie e processi di produzione moderni che consentono di raggiungere volumi per la grande distribuzione. Ovviamente per creare prodotti di qualità con caratteristiche particolari il prezzo della materia prima, del personale, delle attrezzature da lavoro devono tutte rispettare determinate caratteristiche; e ciò porta a dover alzare i prezzi.
L'ultimo prodotto che a breve uscirà è un wurster chiamato N38, costituito da materie prime ricercate.
Il prezzo di questo wurster sarà molto più alto rispetto alla media, ma come ci ha sottolineato il proprietario "non è importante il numero di würstel N38 che venderemo l'importante è che chi lo acquisterà potrà dire di aver mangiato un Signor würstel!".  La clientela sarà ridotta rispetto ai competitor ma Beretta vuole che il proprio cliente creda nel brand dell'azienda e che sia disposto a spendere qualche euro in più pur di assaporare prodotti di alta qualità.
Perciò informarsi sul prodotto e sull'azienda che lo produce permette di valutare il rapporto qualità prezzo del prodotto stesso
Quindi MAI SOTTOVALUTARE L'IMPORTANZA DI COSA SI HA NEL PIATTO!

Commenti

  1. Silvia da consumatore forse poco attento non ho un percepito di Beretta come di qualità. Nel complesso del battage pubblicitario mi è sicuramente rimasto più impresso Rovagnati, con il suo mitico slogan. Quanto pensi che in un prodotto come i salumi in generale, e per i cotti in particolare, possa aver forza uno slogan pubblicitario per brandizzare?

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  2. Si assolutamente, Beretta non fa percepire molto la "qualità" del suo prodotto. Lo slogan pubblicitario è uno dei punti più importanti su cui l'azienda si dovrebbe soffermare. Il problema è che Beretta ha puntato molto sui suoi salamini, con il suo grandioso slogan "salamini Beretta spariscono in fretta!", tralasciando gli altri prodotti. Oggi Beretta dovrebbe riproporre, sopratutto per il wurstel N38, un nuovo slogan se vuole stare sull'onda dei prodotti di alta qualità e allo stesso livello delle altre marche.

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  3. Quali sono secondo te i competitor per i wurstel di qualità?

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