ETICHETTATURA E PACKAGING: Quando la normativa non è solo retorica, ma attira anche il nostro consumatore!

                                                   ETICHETTATURA E PACKAGING:

                  Quando la normativa non è solo retorica, ma attira anche il nostro consumatore!

Colori vivaci, scritte cubitali, design ricercato, forme seducenti … sono questi gli elementi chiave per farsi spazio in una gamma di prodotti alimentari sempre più vasta. Un packaging curato porta sicuramente il consumatore ad instaurare un rapporto di fiducia con il prodotto ed acquistarlo, si spera, nel tempo!
Normativa e regolamenti però parlano chiaro ed ogni prodotto deve rispettare specifiche tecniche per garantire al consumatore finale trasparenza, chiarezza, ma soprattutto sicurezza alimentare su ciò che sta acquistando.
Vediamo assieme qualche esempio. Oggi vi porterò con me a conoscere il caso specifico dell’azienda, recentemente visitata, Salumi Beretta SpA, che di prodotti certo non manca.
Salumi Beretta nasce come azienda produttrice di salumi a libero servizio, quali affettati, snack, salami, aiuti in cucina, precotti, hamburger,tranci, tutti prodotti di origine animale e che dunque rientrano per Normativa nel Reg.(CE) 853/2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per alimenti di origine animale. E' in quest'ultimo che troviamo tutte le indicazioni per garantire al consumatore un prodotto sicuro dall’inizio alla fine, che si riflette attraverso indicazioni chiare in termini di etichettatura e packaging nel Reg. (UE) N. 1169/2011.
Il prodotto dovrà rispettare certi parametri microbiologici e certi standard per permetterne una maggiore shelf-life e sicurezza finale,che devono essere chiari al consumatore, per citare qualche esempio: packaging ad atmosfera protetta per i salumi affettati, confezione sottovuoto per tranci di salumi stagionati, ma anche modalità di conservazione e valore nutrizionale.
Tutto dunque, prontamente dichiarato in etichetta attraverso note specifiche:

  • .     La denominazione dell’alimento
  • ·         Quantità ed informazioni nutrizionali del prodotto.
  • ·         Elenco degli ingredienti ( attenzione agli allergeni ed addittivi).
  • ·         Sede dello stabilimento ( importante per la tracciabilità in caso di richiamo).
  • ·         Durabilità del prodotto e metodo di conservazione.
  • ·         Bollatura sanitaria e marchiatura di identificazioni ( perchè prodotti di origine animale e certificati DOP, IGP o altri se presenti).




Dove sta l’abilità??  Rendere tutto ciò meno scolastico, ed anzi invogliare il nostro consumatore a leggere questi dati con apprezzamento e senso di affidabilità! Un plus valore derivato da creatività e innovazione.

Commenti

  1. Greta, linkami la normativa che non la conosco, sono un navigatore pigro. e aggiungi per favore un link alla nuova normativa sull'etichettatura, così poi discutiamo un po' su quello che DEVO scrivere, quello che POSSO scrivere e quello che NON POSSO scrivere. E come trovare il giusto equilibrio tra quello che mi richiede il legislatore, e quello che mi richiede il mercato, che in Italia è molto difficile.

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  2. Risposte
    1. Buongiorno Professore,

      Sì, l'immagine l'ho nominata io.
      Il regolamento relativo alle indicazioni sull'etichettatura Reg. (UE) N. 1169/2011 lo può trovare in questo link: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:304:0018:0063:it:PDF.
      Mentre la normativa Reg.(CE) 853/2004 è qui: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2004:139:0055:0205:it:PDF .
      Quella che fa al caso nostro è essenzialmente la prima.
      Sono indicate tutte le indicazioni a pag.11, nelle info.obbligatorie sugli alimenti, sezione 1 Art.9.

      In attesa di consigli, la ringrazio.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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