Potenziali entranti? Mmmmmm…

Entrare in un mercato come quello in cui Beretta opera da molti anni è senza dubbio molto complesso.

Aziende come Citterio, Rovagnati, Negroni e Levoni, solo per citarne alcune, oltre che ovviamente al Gruppo Beretta, sono ormai affermate e presenti nel mercato da moltissimi anni.

Un know-how come quello dei celeberrimi Fratelli non si costruisce certamente in un giorno, così come un’organizzazione tecnica, amministrativa e logistica, così come sono ingentissimi gli investimenti economici che servirebbero per diventare dei player importanti nel mercato dei salumi in Italia.

A ciò dobbiamo aggiungere l’estrema diffidenza del pubblico nostrano a nuovi marchi e prodotti per quanto riguarda il food.

La minaccia di potenziali entranti dunque risulta essere molto bassa e il mercato italiano, ormai saturo, sarà destinato a essere comandato dai grandi gruppi già citati.

Sintetizzando, per l’ingresso di nuovi soggetti, il mercato risulta poco attrattivo e aggredibile a causa dei seguenti fattori:
  • ·         Know-how storico e difficilmente riproducibile
  • ·         Player già esistenti grandi e con reputazione affermata
  • ·         Investimenti economici iniziali troppo elevati
  • ·         Mercato saturo e “fedele”

Commenti

  1. Io ho dei dubbi sull'ultima affermazione. In questo mercato non c'è una fedeltà del consumatore, al massimo una consuetudine inconsapevole. Nessuno ha brandizzato un salume, esclusi i cotti o le campagne istituzionali nella sua comunicazione. Quindi c'è posto per una penetrazione del mercato che vada dritta a puntare sul brand. Gli investimenti economici sono alti per tutti i settori, crescere da una dimensione artigianale a industriale è difficile sempre, e spesso in questo passaggio si perde in qualità. E passare nella distribuzione da un canale Horeca alla gdo è un bagno di sangue. Sempre.

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