L'innovazione di prodotto quale driver di sviluppo sui mercati esteri




9 MAGGIO 2017
CONVEGNO: L'innovazione di prodotto quale driver di sviluppo sui mercati esteri

Relatori
Nicola Ferrajolo, Innovation Business Partner Director Nielsen Italia
Gonzague de Carrère, Responsabile Prodotti a Marchio Carrefour e responsabile export di Terre d'Italia
Luca Fontana, Direttore Vendite Bergader
Chiara Ercole, Vice presidente Saclà

Modera
Armando Brescia, Direttore Distribuzione Moderna

Cosa significa il termine INNOVAZIONE? Il convegno si apre in maniera del tutto naturale con la definizione di questo termine, partendo da una collocazione tutt'altro che aziendale. In realtà, forse, la stragrande maggioranza di noi non si è mai soffermata abbastanza per capire a fondo l'enorme vastità di questo termine e tutti i campi ai quali può essere affiancato. I vari protagonisti, sopra citati, nella tavola rotonda, hanno cercato di comunicare con estrema chiarezza le loro realtà di innovazione di prodotto, rivolta a mercati differenti da quello di partenza. Nielsen Italia affronta il tema prendendo in esame l’andamento delle vendite dei beni di largo consumo nella GDO dei principali mercati europei. Il dato sconcertante che emerge dal dibattito e che dovrebbe far riflettere, è che solamente il 20% dei prodotti lanciati genera l’80% del fatturato proveniente dalle vendite di nuovi prodotti. Risulta infatti che il design del packaging, aspetto estremamente fondamentale per il lancio di nuovi prodotti in Europa, nella maggior parte dei casi, è considerato di importanza secondaria. Esempi vincenti di prodotti supportati da un packaging ottimale sono: la prima birra russa premium non pastorizzata Gold Mine ZhivoeSquash’d di Robinson.

 

Passiamo ora da un contesto europeo alla realtà di Carrefour prevalentemente legata a Belgio, Francia ed Italia. L'alimentazione Italiana, punto di riferimento in tutto il mondo, non sempre riesce a penetrare in maniera del tutto naturale all'interno di abitudini alimentari differenti. Un'esempio concreto riportato è la difficoltà di proporre prodotti Terre d'Italia in contesti nemmeno poi lontanissimi dal nostro, come Francia e Belgio. I prodotti Terre d'Italia sono infatti inizialmente entrati in Carrefour Francia e Belgio, all'interno dello stesso scaffale, nonostante si parlasse di diversi e differenti tipi di prodotto, solamente per portare il cliente finale alla conoscenza di quest'ultimi. Solo dopo una successiva affermazione temporale di questi alimenti, in Francia, è stato possibile dislocarli all'interno dei diversi scaffali per tipologia, cosa non ancora avvenuta in Belgio. Da ciò emerge che è necessario conoscere la tradizione e la cultura del paese di arrivo, al fine di poter trasmettere invece quello che possiamo noi offrire in cambio. Al termine della presentazione ci viene comunicato con grande sorpresa che il prodotto più apprezzato in Francia sono i Canestrelli, seguiti senza nessun tipo di dubbio dalla pasta.


Il terzo intervento vede come protagonista Bergader , un caseificio tedesco importatore in Italia. A questo punto c'è quindi un'inversione di ruoli che vede l'Italia come destinatario finale del prodotto.  Per Bergader è fondamentale conoscere ed entrare nell'ottica culturale del paese di arrivo, non avere pregiudizi iniziali che possano compromettere l'entrata nel mercato e sopratutto saper creare prodotti appositi per le differenti realtà. La creazione dell'offerta è il principale motore che muove l'innovazione nei diversi paesi e si compone di tre aspetti : Packaging, Visual e Presentazione e Story Telling. Bergader per l'Italia ha dovuto rivisitare alcuni sui prodotti, portando una vera e propria nuova gamma totalmente differente da quella tedesca.


L'ultimo intervento è stato ricoperto da Saclàacronimo di Società Anonima Commercio Lavorazioni Alimentari, azienda familiare totalmente italiana dal 1939. E' leader nel mercato delle olive, del sottaceto e del sottolio ed esporta i propri condimenti pronti per pasta (pesto, sughi, etc) in oltre 40 paesi del mondo. Negli ultimi anni, conseguentemente alla crescita del mercato vegetale e vegetariano, ha sviluppato una gamma di nuovi prodotti e si è focalizzata anche sull'innovazione di packaging per quanto riguarda le confezioni di sughi pronti. Saclà riserva particolare attenzione al fresco, portando la tradizionale verdura del territorio al centro del pasto.

Giunti al termine del convegno è stato chiesto ai relatori di esprimere quali siano i fondamenti per un'innovazione di successo che possa soddisfare i gusti locali e del tessuto distributivo della nazione target, che senza esitazione ricalcano le linee di quanto detto in precedenza. 


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