Salumi dal 1929
2017 o 1929?
Se entri nella bottega Rapelli, all'interno della omonima azienda, ti senti catapultato nel passato.
Alle pareti arnesi del mestiere da salumiere, appesi al soffitto salami, coppe e pancette, ovunque fotografie in bianco e nero incorniciate da un caldo legno scuro.
In questo spazio riservato all'accoglienza dei visitatori, si vede la mano sapiente di chi si occupa del marketing, che ha saputo trasmettere al meglio la volontà dell'azienda di mantenere un forte legame con le origini.
A ben vedere il leitmotiv di tutta la visita aziendale del Mafood allo stabilimento Rapelli è stata la capacità di coniugare una produzione di tipo industriale con caratteristiche tipiche della preparazione artigianale.
In Rapelli, affianco ai macchinari automatizzati, ci sono loro: i salumieri, i macellai, gli esperti della stagionatura, talmente abili da farci rimanere incollati davanti alla ripartizione di una mezzena di maiale.
Per ricollegarci alla lezione di strategia del professor Papa di oggi, questo può essere valutato come un buon esempio di coerenza strategico-comunicativa.

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