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Visualizzazione dei post da maggio, 2017

The Family ci apre le porte

Cosa succede quando l'estro da registra incontra la determinazione imprenditoriale? Succede The Family, un locale autentico in cui l'arte viene declinata in una costante ricerca qualitativa. È Nicola Oldrini, ex studente mafood, gestore del circolo The Family, cooperativa di Albizzate, ad aprirci le porte. Un artista, è questa la prima impressione che Nicola ti lascia. Tutto nel the Family parla di lui, di cultura, di film, di musica, di libri, di vintage misto a newage.  Le sedie spaiate, i tavoli tutti diversi, un freezer  pieno di libri, le lampade fatte di audiocassette, macchine da scrivere; qui ogni oggetto rappresenta un elemento unico e raro. Del resto la parabola di Nicola è straordinaria, dagli studi al Dams sognando il cinema, al primo lavoro dietro al bancone, l'amore per i cocktail, la gestione del primo locale a Varese. "Ero giovane, mi sono ritrovato a lanciare un locale con un socio. Ero un pazzo senza orari, sveglia all'alba, chiusure all'1...

Salumi dal 1929

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2017 o 1929? Se entri nella bottega Rapelli, all'interno della omonima azienda, ti senti catapultato nel passato. Alle pareti arnesi del mestiere da salumiere, appesi al soffitto salami, coppe e pancette, ovunque fotografie in bianco e nero incorniciate da un caldo legno scuro. In questo spazio riservato all'accoglienza dei visitatori, si vede la mano sapiente di chi si occupa del marketing, che ha saputo trasmettere al meglio la volontà dell'azienda di mantenere un forte legame con le origini. A ben vedere il leitmotiv di tutta la visita aziendale del Mafood allo stabilimento Rapelli è stata la capacità di coniugare  una produzione di tipo industriale con caratteristiche tipiche della preparazione artigianale.  In Rapelli, affianco ai macchinari automatizzati, ci sono loro: i salumieri, i macellai, gli esperti della stagionatura, talmente abili da farci rimanere incollati  davanti alla ripartizione di una mezzena di maiale.  Per ricollegar...

Igiene in cucina: 5 errori che facciamo spesso.

Visto che è  un tema affrontato da poco in classe con il modulo di Industrie alimentari #MAFOOD, vi consiglio la lettura di questo interessante articolo. http://www.dissapore.com/cucina/igiene-5-errori-da-non-fare/ Buona lettura!

Alte pressioni idrostatiche. Verso i minimal processed foods.

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" Mild technology ", tecniche basate su un uso blando di trattamenti chimici, fisici e meccani, volte a migliorare le caratteristiche nutrizionali, igenico-sanitarie, sensoriali dei prodotti, abbassando l'impatto ambientale. Tuttofood delinea essere questa la tendenza delle industrie alimentari quando si parla di tecnologie di conservazione e packaging. <<Fra le nuove tecnologie troviamo l'uso di campi elettrici o magnetici, microonde, radiazioni ionizzanti, ma è il trattamento ad alte pressioni idrostatiche il più interessante per le sue possibilità applicative>> spiega Andrea Brutti, Ph.d della Stazione sperimentale per l'industria delle conserve alimentari di Parma. L'alta pressione idrostatica è una nuova tecnologia secolare. Le prime sperimentazioni risalgono al secolo scorso, quando i ricercatori Hite e Bridgman notarono che il trattamento   di alcuni alimenti a pressioni comprese fra 400 e 600 MP, su intervalli di tempo f...
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QUANDO L'INNOVAZIONE TROVA RADICI NELLA TRADIZIONE http://www.tuttofood.it/it Trascorsa una splendida giornata presso TUTTOFOOD 2017, ad ammirare splendidi stand con altrettante Promoter, sono riuscito a baciarne  una, veramente splendida, under 70.  Gli brillavano gli occhi quando mi raccontava da giovane l'andare a raccogliere le carote nei campi, mentre a me diventavano le orecchie come un coniglio. Era li con la famiglia rappresentava l'azienda AURELI , http://www.aurelimario.com/it/ ,  azienda che nasce nel 1968, annoverando 50 anni di storia aziendale. Impressionante, quando nel DNA si ha un credo e la determinazione per il successo, sia economico che personale. Sono specialisti nella produzione di carote, seguendo gli andamenti del mercato hanno diversificato tantissimi prodotti, dalla produzione fresco e IV gamma, succhi di carote pastorizzati, creme di carote, sino alla produzione di liquori. Hanno creato un azienda divisa in tre capannoni do...

Dal Tuttofood due ready to eat che hanno lasciato il segno

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Parliamo di due lanci di prodotto, entrambi del comparto ready to eat , al Tuttofood. La Valbona , azienda del settore della trasformazione dei vegetali, propone le Veganette .  Le Veganette sono affettati di verdure italiane , prive di latte, glutine, soia e uova, confezionate in pratiche vaschette.Sono fonte di Omega 3 grazie all'aggiunta di semi di lino e canapa. Il loro plus è l'utilizzo di un processo produttivo tale che permette di mantenere la stessa consistenza di un salume e di essere quindi affettato e quindi utilizzabile sia come antipasto, secondo, nella preparazione di altri piatti e come snack per farcire panini. Per chi vuole approfondire suggerisco il link: intervista direttore marketing Valbona La Piatti Freschi Italia , leader in Iatalia nella produzione di piatti pronti freschi e snack, presenta i nuovi menù Viva la Mamma . La nuova gamma, in tre varianti, risponde all'esigenza di creare dei piatti pronti legati al mon...

L'innovazione di prodotto fuori dal convegno di Tuttofood

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Visto che la nostra collega del master Federica ha partecipato al convegno sull'innovazione, noi i tre moschettieri del food (posso permettermi di chiamarci tali dato che l'unica donna sono io),  ci aggiriamo per le corsie degli stand ad individuare le innovazioni di prodotto presenti in fiera. Sulle tendenze non c'è dubbio: Chi ha innovato di più è colui la cui materia prima può essere considerata mangiabile da un vegetariano. Nel 2017 il mondo del food grida VEGAN, NUTRACEUTICA, BIO. In tutte le sue declinazioni. E' in corso anche un rilancio del ready to eat , che affianca sempre più al formato surgelato e congelato, conservazioni in atmosfera controllata , fuori freezer con packaging che permettono una shelf life media di 50-60 giorni. Tra gli altri trend individuiamo: - la comparsa delle prime aziende italiane di Acai , frutto ricco di flavonoidi; - un attenzione considerevole per i prodotti " privi di " e " gluten free ...

L'innovazione di prodotto quale driver di sviluppo sui mercati esteri

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9 MAGGIO 2017 CONVEGNO : L'innovazione di prodotto quale driver di sviluppo sui mercati ester i Relatori Nicola Ferrajolo , Innovation Business Partner Director Nielsen Italia Gonzague de Carrère , Responsabile Prodotti a Marchio Carrefour e responsabile export di Terre d'Italia Luca Fontana , Direttore Vendite Bergader Chiara Ercole , Vice presidente Saclà Modera Armando Brescia , Direttore Distribuzione Moderna Cosa significa il termine INNOVAZIONE ? Il convegno si apre in maniera del tutto naturale con la definizione di questo termine, partendo da una collocazione tutt'altro che aziendale. In realtà, forse, la stragrande maggioranza di noi non si è mai soffermata abbastanza per capire a fondo l'enorme vastità di questo termine e tutti i campi ai quali può essere affiancato. I vari protagonisti, sopra citati, nella tavola rotonda, hanno cercato di comunicare con estrema chiarezza le loro realtà di innovazione di prodotto, rivolta a mercati different...

Visual communication: classifica degli allestimenti al Tuttofood

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Quanto conta l'allestimento in una fiera come Tuttofood? Molto. E' il biglietto da visita dell'azienda. Come si sono comportate le azienda al Tuttofood? Ecco la mia personale classifica del migliore esempio e del peggiore: Al primo posto lo stand della Pasticceria Muzzi. La sua tavola imbandita faceva venire voglia di sedersi e mangiare panettoni all'infinito anche a una persona poco golosa di dolci come me. All'ultimo posto rimaniamo sempre nel settore bakery con  il marchio ben più conosciuto Dal Colle. Ho forti dubbi sulla loro tecnica di comunicazione. A meno che non abbia capito minimamente a che tipo di consumatore si rivolgano, mi sembra abbastanza incoerente affiancare dei prodotti legati al rito della prima colazione, della merenda e delle ricorrenze natalizia-pasquale ad una ragazza, cavalcioni su una moto, con addosso vestiti succinti e dagli sguardi amicanti. Non voglio passare per bigotta quale non sono, ma credo che usare questo tipo di com...

Ei fù Tuttofood: 5 consigli per vivere una fiera.

Ore 20:00. Rientrata dal Tuttofood da appena un ora. A caldo mi sento di darvi 5 consigli per sopravvivere alla fiera: Usate delle scarpe comode. Portate dell'acqua appresso, ogni bottiglia d'acqua costa quanto quelle che trovate in aeroporto. Munitevi di trolley per il trasporto delle brochure. Io personalmente ho raggiunto il peso totale di 7 Kg. Vestitevi a strati, alcuni padiglioni raggiungono la temperatura dei tropici. Se avete un solo giorno a disposizione per girare l'intera fiera, cercate di organizzare un percorso tematico di vostro interesse. Se non riuscite a vedere tutto, tranquilli, è normale, non siete gli unici a non avere ancora il dono dell'ubiquità. In questi giorni posterò anche i contenuti seri emersi dalla fiera, per cui: STAY TUNED!!!

Tuttofood. Siete pronti per il 9 maggio?

Siete pronti? Tuttofood apre uffiacialmente i battenti, da oggi fino all'11 maggio, a Milano RHO, va in scena la fiera internazionale del food and beverage. Un evento esclusivamente B2B che quest'anno punta a superare i 100.000 visitatori. Un numero ambizioso dalla forte impronta internazionale, si pensi che degli oltre 78.000 visitatori professionali presenti nel 2015, il 30% era internazionale. Tuttofood è una vetrina sul mondo, ma anche un palcoscenico fatto di seminari, convegni, workshop, meeting, un vero e proprio laboratorio per testare idee innovative, esperienze e trend di mercato. Ecco il programma completo: http://www.tuttofood.it/it/content/convegni Il 9 maggio sarà un giorno denso, due gli eventi da segnalare:  1. Obama ospite al Tuttofood. L'ex presidente USA sarà relatore speciale al Seeds&Chips Global Food Innovation Summit, per parlare di cibo, buona alimentazione, lotta allo spreco alimentare, sostenibilità. 2. Tuttofood con gli occhi del M...

Mangia giapponese!

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Riuscite a immaginare che mondo culinario si apre a un turista italiano quando arriva in Giappone? A Tokyo il cibo si divide tra maniacalmente perfetto nella composizione e kawaii come un cartoon anni '80.  Kawaii  sta per cute, carino e quando lo dice un giapponese gli si illuminano gli occhi. Cominciate a capire la perplessità nel vedere in vetrina riproduzioni fedelissime di ciotole  ricolme di brodo da cui affiorano verdure e carni tagliate sottilissime, vending machine dai colori sgargianti manga style e dolci a forma di panda!!! Il cibo è la corrispondenza esatta del modo di vivere dei giapponesi, tra rigore e precisione e rimandi fanciulleschi. Consiglio: Mangia giapponese per capire i giapponesi!!

Il buon vecchio Rudolf, i Rosacroce, e chi più ne ha più ne metta...

Forse non tutti sanno che la Biodinamica è figlia sua, come molte altre cose. La scuola steineriana ad esempio, di cui l'Italia si è accorta solo, ahimè, quando ci andavano i figli del Cavaliere. L'importante che se ne parli, diceva il buon vecchio Oscar. Comunque secondo me un pensatore come pochi. Non per niente un Rosacroce. In un pagina cos'è la Biodinamica

Bio o non Bio? Guardate qua da dove arrivano gli ortaggi e i legumi...

Statistiche_bio_2016

Alla scoperta di Ferrero China

Ferrero China Domani il nostro gruppo incontrerà il Dottor Monzini, ex amministratore delegato di Ferrero China, per trattare di argomenti inerenti al lavoro che ha svolto all'interno dell'azienda. Di seguito proporremo delle domande come spunto di riflessione e dibattito, elaborate in aula prima dell'incontro. 1) L'offerta dei prodotti Ferrero è stata accettata positivamente dai cinesi o avete dovuto modificare le ricette per soddisfare il mercato orientale? 2) Come mai il prodotto Ferrero è entrato nei mercati orientali in ritardo diversamente da altre aziende come Mars China, Mondelez China, Kraft. 3) La strategia per entrare in questo mercato come è stata gestita? Avete inizialmente raccolto feedback attraverso la Gdo e  mercati diretti o attraverso una statistica di acquisti e richieste derivanti dalla Cina? 4) Le materie prime dei prodotti venduti in Cina sono tutto importate? I costi di produzione sono molto più bassi rispetto a quelli italiani e il ...